Marketing Negozi

Amici commercianti esistono anche gli obiettivi intermedi

Le agenzie web fino a qualche anno fa svolgevano un lavoro prettamente tecnico, tipicamente venivano assoldate dal cliente per fare esclusivamente il sito web.

Con il passare del tempo molte di esse hanno mantenuto questa caratteristica altre invece hanno iniziato a documentarsi e studiare per aggiungere nuovi servizi come per esempio: il posizionamento sui motori di ricerca, campagne di search engine marketing, web analytics, web e social media marketing etc etc…

Inizialmente i clienti interessati a questi servizi erano aziende strutturate o tutt’al più piccole medie imprese, era impensabile che a chiedere il marketing del proprio sito fossero dei commercianti.

Da qualche tempo è cambiato lo scenario e sempre più spesso la nostra agenzia acquisisce nuovi clienti che hanno un negozio e oltre al sito ci viene chiesto di occuparci del marketing.

A questi clienti cerchiamo di realizzare dei siti con specifiche caratteristiche tecniche e semantiche che favoriscano una fluida indicizzazione; formiamo i clienti per aiutarli a capire l’importanza dei contenuti e indurli a produrne di nuovi con una certa frequenza, bonifichiamo oppure nel caso NON l’avessero fatto prima pubblichiamo la loro pagine Facebook, li convinciamo a guardare oltre facendogli conoscere: Google plus, Pinterest, Instagram, etc etc…

Ma i commercianti, giustamente aggiungo io, restano fortemente legati alla promozione delle vendite e pertanto ci chiedono un aiuto concreto per studiare una vasta gamma di attività dirette al consumatore finale.

Anche se in Webcreativi ( di cui questo sito fa parte ) siamo dei creatori di IDEE le attività più economiche e che in verità interessano di più ai negozianti sono e restano le più classiche:

1) Buoni sconto;
2) offerte speciali;
3) carte fedeltà;
4) gadget;
5) dimostrazione e degustazioni;
6) campioni omaggio;
7) eventi speciali;
8) un piccolo concorsi a premi…

Sbagliando tuttavia per una cosa!
Non sempre, anzi abbastanza spesso succede proprio così, queste promozioni non portano benefici immediati che loro giudicano da buoni commercianti quali sono, banalmente quando alla sera prima di chiudere bottega fanno la chiusura di cassa.

Amici è bene fare promozione per aumentare le vendite dirette, ma c’è anche qualche cosa OLTRE la conta dell’incasso dopo una giornata trascorsa in negozio per esempio per fare un evento!

MI RIFERISCO AGLI OBIETTIVI INTERMEDI DELLA PROMOZIONE che possono essere:

1) aumentare il traffico sul punto vendita;
2) migliorare la riconoscibilità del nome e del brand;
3) fidelizzare il cliente;
4) informare il cliente per indurre un successivo acquisto;
5) indurre la prova del prodotto
Etc etc…

Di tutte queste cose ne abbiamo già parlato nei corsi organizzati da ASCOM SARONNO, ne parleremo presto in una serie di nuovi corsi di formazione in altre città della provincia di Varese, verrà costruito un laboratorio sperimentale per fare dei test.

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Fabio Dell'Orto
Digital Project Manager - SEO&SEM Specialist - WebCreativi
Analista programmatore per 20 anni, nel 2001 si innamora perdutamente di Internet ed in particolare di SEO (Search Engine Optimization) e incomincia a studiare Google e ad occuparsi di posizionamento sui motori di ricerca.

E’ l’ideatore del Blog Degli Orologi, il primo blog italiano interamente dedicato al mondo dell’orologeria, e responsabile del progetto Citizenmania, blog community degli appassionati delle tecnologie Citizen. Ha collaborato con importanti società nazionali e miultinazionali come Liolà, Gruppo Orlandi, Trussardi e Giuseppe Bianchi SpA.
3 commenti
  1. Fradefra
    Fradefra dice:

    Concordo e forse ci sono anche delle motivazioni. Il commerciante puro è sempre stato abituato a valutare il ROI a breve, anche perché in realtà quello a lungo termine si fa fatica a misurarlo, con budget che spesso sono appena sufficienti per le azioni promozionali, figurarsi se consentono la misurazione dei risultati.

    D’altro canto, sino a qualche anno fa, le stesse università ed i master insegnavano che i rami secchi andavano tagliati e per rami secchi si intendevano ovviamente tutte quelle azioni che non davano riscontro economico.

    Poi c’è sempre stato che ha creduto nella pubblicità, anche senza riscontro diretto, perché sapeva/credeva che la pubblicità funzionasse a prescindere. Da cui, ” la pubblicità è l’anima del commercio”. Ma allo stesso modo, c’erano quelli per cui la pubblicità era solo fumo, inventata dai pubblicitari non per far fare soldi agli altri, ma per farli loro.

    Così, tutto ciò è semplicemente migrato al Web Marketing, trattato in pratica allo stesso modo 🙂

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