Amazon Stores come creare un negozio Amazon personalizzato

Oggi parliamo di Amazon Stores, il nuovo sistema gratuito per creare negozi su Amazon di piccoli o grandi brand con un marchio registrato.

Per creare uno Store Amazon non servono particolari skill tecnici o grafici, gli stores possono essere utilizzati come terminale di qualsiasi attività on ed off SITE AMAZON e sono fruibili ed ottimizzati per tutti i dispositivi.

Perchè dovrei creare uno Store su Amazon?

Mah potremmo fare un lungo elenco di benefici tuttavia la risposta più convincente dovrebbe essere: per avere una vetrina su un grande ed unico mercato da 300 milioni di potenziali clienti!

Come creare uno Store su Amazon?

C’è uno Store Builder, un comodo strumento self-service di Amazon disponibile al sito Advertising.amazon.it. dal quale si possono anche scegliere un set di soluzioni pubblicitarie per trovare, attrarre e coinvolgere clienti verso il Vostro Amazon Store! Oppure per gli altri negozi disponibili sul portale.

Ci sono delle regole?

Si! E’ indispensabile essere un marchio registrato nel vostro paese e sul registro Amazon; per iscrivere la vostra marca potete consultare questa pagina anche se vi suggeriamo di affidarvi ad un’agenzia o a un consulente specializzato.

Dopo aver effettuato la registrazione del marchio, vedrai l’opzione “Gestisci negozi” (Manage Stores) in “Vetrine” (Storefronts) su Seller Central.

Quanto tempo occorre per creare uno Store?

Dipende da ciò che si desidera creare.

Vengono forniti dei modelli che consentono di creare pagine in modo rapido senza particolari di competenze grafiche.

Quando viene pubblicato un negozio, viene esaminato seguendo una procedura di moderazione per assicurarsi che corrisponda agli standard elevati che Amazon ha definito per l’esperienza d’acquisto dei suoi clienti.

La moderazione può richiedere fino a 72 ore e le modifiche al vostro negozio potrebbero essere rifiutate qualora non soddisfino le politiche di accettazione.

Clicca qui per vedere uno Store attivo.

Conclusioni

Gli Amazon Stores riteniamo che siano una nuova e potente opportunità per coloro che sono interessati al commercio elettronico perchè utilizzando gli annunci sponsorizzati  e/oppure display di Amazon si possono raggiungere facilmente gli utenti interessati che navigano all’interno di Amazon.

Noi vi offriamo una consulenza e strategia pianificata a partire dalla registrazione del marchio, la creazione dello store, lo sviluppo delle campagne ADV.

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Netcomm Forum 2018, l’evento nazionale dedicato all’e-commerce

E’ in programma a Milano, presso MICO, il 30 e 31 maggio, l’appuntamento italiano più importante per il settore dell’e-commerce, due giornate dedicate al digital retail e alla digital trasformation.

Come per le passate edizioni, il #NetcommForum si contraddistinguerà per il ricco palinsesto di appuntamenti, attraverso workshop tematici, presentazioni di studi e case history di aziende che si susseguiranno per l’intera durata dell’evento, con un numero di espositori in  crescita e una superficie espositiva che si svilupperà su due piani.

“Il consumatore sta guadagnando consapevolezza e dunque potere, le tecnologie aprono nuove strade e il contesto competitivo diventa più complesso. Il #NetcommForum ha l’obiettivo di fornire agli operatori del settore tutti gli strumenti e le informazioni utili affinché possano essere parte attiva di un processo di evoluzione digitale inarrestabile che li porterà a creare nuove prospettive per il loro business” – dichiara Roberto Liscia, Presidente Netcomm.

Per iscrizioni e info sul programma del Forum è possibile visitare il sito www.netcommforum.it, per iscriverti online clicca qui.

 

Chatbot e realtà aumentata per gli Ecommerce

Le relazioni tra brand e consumatori stanno andando incontro a una grande rivoluzione. La tecnologia, da tempo vera anima del progresso, viaggia verso nuove dinamiche di interazione con il cliente e di approccio alla scelta e all’acquisto dei prodotti: è il commercio, infatti, il settore maggiormente interessato dal cambiamento. L’innovazione in questo campo, che da anni ha riguardato il mondo del web e dei social network, si concentra oggi sull’implementazione dei chatbot e della realtà aumentata. Scoprire queste nuove realtà ci permetterà di comprendere in quale direzione si sta muovendo attualmente lo sviluppo del marketing online e degli e-commerce di nuova generazione.

Innovazione 4.0: le tendenze

L’inizio di quel rapido processo di rinnovamento tecnologico a cui oggi si assiste è avvenuto nel momento in cui il vecchio marketing basato sul prodotto si è evoluto per orientarsi invece verso il cliente: la chiave non era più mostrare ai potenziali consumatori le caratteristiche vantaggiose di un articolo o di un servizio, ma avvicinarsi al cliente permettendogli di interagire con il brand in maniera diretta, suscitando in lui emozioni attraverso tecniche quali lo story-telling. Ora l’innovazione richiede un passo ulteriore: la crescente tendenza all’autonomia nella scelta e negli acquisti, da parte degli utenti, rende sempre più necessario sostituire in parte le interazioni umane (ad esempio, con il servizio clienti del brand o la pagina social) con quelle di natura puramente virtuale. È proprio qui che entrano in scena i chatbot, nuova frontiera del web marketing.

Le funzioni e i vantaggi dei chatbot

Chatbot è l’unione dei termini “chat” e “robot”: si tratta quindi di software che permettono all’utente di conversare virtualmente con un interlocutore artificiale, ricevendo risposte automatiche ma altamente varie e personalizzate. Si tratta della stessa tecnologia alla base degli assistenti vocali presenti sugli smartphone Andoid e Ios.
I chatbot esistono in realtà da molti anni, ma soltanto in tempi recenti le aziende hanno cominciato a puntare fortemente sul loro sviluppo, migliorando la loro capacità di elaborare i messaggi degli utenti e la pertinenza delle risposte. Alcuni chatbot si presentano all’interno dei siti web delle aziende, apparendo in un riquadro in basso a destra per rispondere alle domande del cliente e accompagnarlo in tutte le fasi dell’acquisto online, dalla scelta del prodotto al pagamento. Altri tipi di chatbot sono invece presenti all’interno di app di messaggistica come Telegram (che per primo li ha introdotti) e il Messenger di Facebook. Alcuni di questi software sono in grado di riconoscere la foto di un oggetto inviata dall’utente per proporgli prodotti simili all’interno dell’e-commerce, e di monitorare la tracciabilità di un pacco attraverso il numero dell’ordine.
Un innegabile vantaggio di questa tecnologia consiste nella rapidità di risposta dei chatbot e nella loro disponibilità 24 ore su 24.

La realtà aumentata

Far interagire oggetti e situazioni reali con i dati virtuali è invece la sfida della realtà aumentata: la tecnologia basata sulla sovrapposizione di immagini 2D e 3D alla realtà fisica tramite gli schermi di pc, dispositivi mobili o appositi pannelli.
Nel settore turistico, questa innovazione permette soprattutto di realizzare tour virtuali, di acquisire informazioni quali meteo e orari dei trasporti in maniera creativa, e di scannerizzare con il proprio smartphone edifici e monumenti per accedere a guide e modelli interattivi 3D.
Nell’ambito del commercio, alcuni punti vendita di grandi aziende hanno implementato questa tecnologia per permettere ai clienti di provare gli articoli in maniera virtuale, ad esempio, nel settore dell’abbigliamento, visualizzando su uno schermo la propria immagine con addosso il vestito che si desidera acquistare. La realtà aumentata può essere applicata anche a brochures e insegne pubblicitarie, che inquadrate attraverso la fotocamera di uno smartphone si trasformano istantaneamente permettendo di accedere a link e informazioni aggiuntive, utilzzando lo stesso sistema alla base degli ormai familiari QR code, ma in modo molto più dinamico ed esteticamente accattivante.
Oltre a fornire agli utenti servizi di grande utilità e nuovi tipi di esperienze di acquisto, la realtà aumentata persegue dunque l’obiettivo di divertire i clienti e di porli al centro della relazione con il brand, puntando sulle emozioni suscitate e sul sempre maggiore coinvolgimento dei consumatori.

WhatsApp Business per l’Ecommerce

Whatsapp per le imprese è arrivato in Italia

Da qualche giorno è possibile scaricare su dispositivi Android, la nuova applicazione Whatsapp Business, una nuova versione aggiunta da parte di Whatsapp che decide di espandere i propri confini e di aggiungere, al suo parco offerte, questa nuova funzione che permetterà alle imprese ed e-commerce di poter essere maggiormente vicina ai propri clienti.

I potenziali vantaggi di Whatsapp Business

I responsabili che hanno deciso di ideare questa nuova versione di Whatsapp hanno voluto esplicare anche le motivazioni che hanno spinto lo stesso team di sviluppo al mettersi a lavoro su questo particolare programma.
Il team di sviluppo ha precisato che, al giorno d’oggi, le imprese devono essere maggiormente vicine ai propri clienti in modo tale da rendere maggiormente forte la propria presenza all’interno di un settore di mercato particolare.
Le imprese, sfruttando Whatsapp Business, potranno essere in grado di rimanere in costante contatto con la propria clientela: questa funzione del programma, tipica anche nella versione per gli utenti che adoperano l’applicazione per parlare coi propri contatti, consentirà alle imprese di offrire un servizio di costante supporto ai clienti.
L’azienda che decide di sfruttare questa applicazione potrà inoltre inviare messaggi pubblicitari e promozioni varie ai propri clienti in modo tale da incrementare l’eventuale fatturato ottenuto mensilmente.
A tale vantaggio si aggiunge anche quello rappresentato dal fatto che i clienti avranno sempre un punto di riferimento fisso relativo a quell’impresa: molto spesso gli altri strumenti di contatto con le imprese, i quali vengono definiti come diretti ma che in realtà richiedono diverso tempo prima che il cliente possa ottenere una risposta, verranno superati e messi in disparte vista la presenza di un profilo aziendale su Whatapp.
C’è infatti la possibilità di prevedere un sistema di messaggi di benvenuto, di assenza per far sapere quando è si è disponibili, di risposte rapide e automatiche per rispondere subito al cliente senza farlo aspettare,
Inoltre l’invio di foto, file audio e la possibilità di poter comunicare vocalmente col cliente, sia mediante registrazione audio che con telefonata classica, renderanno migliori i rapporti tra gli utenti che si rivolgono a quell’impresa e lo staff che si occuperà di gestire il contact center su Whatsapp Business.
La stessa impresa californiana ha sostenuto che la versione Business dell’applicazione nasce per agevolare i rapporti tra cliente e imprese, rendendoli maggiormente rapidi ed in grado di offrire una soluzione ideale a tutti coloro che vogliono ottenere una risposta precisa da parte della stessa impresa che deciderà di sfruttare questa versione di Whatsapp.

La nuova funzione dedicata alle imprese

Ma il team di sviluppo di Whatsapp Business ha anche voluto anticipare quella che sarà la funzione che caratterizzerà lo stesso prodotto in maniera netta e chiara.
Si parla di Whatsapp Payments, ovvero una particolare aggiunta che consente ai clienti di effettuare il pagamento sfruttando la chat di Whatsapp aperta con quell’impresa.
Sostanzialmente il cliente potrà effettuare l’acquisto di beni e servizi e pagare, sfruttando il metodo associato al proprio account dell’applicazione, con la carta o conto bancario di suo gradimento.
La transizione avverrà in maniera rapida e soprattutto questa sarà certificata e sicura: nessuna frode da parte delle imprese le quali, prima di poter aggiungere i propri dati per ricevere il pagamento, verranno sottoposte ad attente revisioni da parte del team di Whatsapp stesso.
Grazie a tale aggiunta il team dell’applicazione inserirà un bollino verde nel nome dell’impresa e questo rappresenterà il certificato di sicurezza dell’impresa, che consentirà ai clienti di effettuare il pagamento senza temere delle conseguenze negative.

Con Whatsapp Business le aziende saranno in grado di potenziarsi e di essere maggiormente notate da parte dei clienti di un determinato settore.

 

Fare Ecommerce su Facebook Marketplace

Vendere online è un’attività sempre più diffusa, non solo tra le aziende specializzate nei vari settori, ma anche tra i privati. La necessità di trovare nuove piattaforme tramite le quali realizzare le proprie vendite ha portato anche il celebre social network Facebook a guardare ai propri utenti non solo come possibili persone in cerca di amici lontani con i quali chattare o scambiare informazioni, ma anche come potenziali venditori o acquirenti. Il Marketplace di Facebook, già attivo in America dalla metà del 2016, è arrivato in Italia a metà dello scorso agosto. Di cosa si tratta? Facebook Marketplace rappresenta una piattaforma di e-commerce attraverso la quale sia le imprese che i privati possono effettuare vendite di oggetti, capi di abbigliamento, elementi d’arredo e servizi di vario tipo. In realtà, questo servizio non nasce dal nulla: già da molti anni, infatti, esistono numerosi gruppi tramite i quali gli iscritti al social possono scambiarsi informazioni, ma anche effettuare piccoli mercatini online, ossia utilizzare il gruppo stesso come vetrina per trovare un acquirente soprattutto per oggetti usati che non si utilizzano più o biglietti di concerti o viaggi ai quali non si può più partecipare. In questo contesto, Facebook Marketplace può essere considerata una sorta di evoluzione di tali gruppi. Naturalmente, trattandosi di una vera e propria piattaforma di vendita, essa è strutturata in maniera molto più accurata e, soprattutto, in regola con la normativa vigente relativa alle vendite.

Proprio per quanto riguarda l’aspetto legale, va subito sottolineato che Facebook Marketplace non è un vero e proprio sito di vendita, ma piuttosto una vetrina, dove i venditori pubblicizzano la propria merce. L’esercente, quindi, non è Facebook e questo semplifica di molto le procedure di compra-vendita. Quando una persona è interessata a un determinato articolo posto in vendita, infatti, può contattare direttamente la persona o l’azienda che ha pubblicato l’annuncio tramite un messaggio in chat. La transazione, quindi, avviene esclusivamente tra i privati e comunque sempre all’esterno della piattaforma. Non sono previsti, infatti, sistemi di pagamento tramite moneta elettronica o carta di credito ma esclusivamente un contatto tra compratore e venditore che si accordano sulle modalità di pagamento, sulle eventuali spese di spedizione e/o di consegna. Tuttavia, alcuni rumors parlano già di possibili evoluzioni della piattaforma, con un incremento dei servizi offerti tra i quali, presumibilmente, quello di una gestione dei pagamenti tramite moneta elettronica e carte di credito. Non si tratta di possibilità remote, visto che negli Stati Uniti sono già attive, rodate e ampiamente utilizzate.

Ma come funziona l’e-commerce sul Facebook Marketplace? Come ogni cosa su questo noto social network anche l’e-commerce è molto semplice e immediato da utilizzare. Se si è alla ricerca di un particolare servizio o prodotto, infatti, si può inserire negli appositi campi a finestra o da compilare, il tipo di articolo che si sta cercando, l’intervallo di prezzo che si vuole spendere e anche la distanza dalla propria residenza. Con quest’ultima funzione si avrà la certezza di filtrare solo articoli che potranno essere facilmente recapitati o raggiunti. Gli articoli corrispondenti alle impostazioni del filtro vengono quindi presentati in una sorta di vetrina fotografica, nella quale sono inseriti una breve descrizione e il prezzo. Cliccando su uno degli articoli si potrà ingrandire la foto, ottenere informazioni sul venditore e inviargli un messaggio per richiedere maggiori informazioni sull’articolo o sulle modalità di pagamento e di consegna.
I prodotti più interessanti possono essere salvati in un’apposita pagina prima di procedere all’acquisto mentre, nella pagina Acquisto si potranno visualizzare tutte le trattative concluse e i prodotti acquistati. Se oltre a comprare articoli si vuole utilizzare il Marketplace anche per vendere, si potranno tenere sotto controllo tutti i propri annunci nella pagina In Vendita. Qui, si potrà scegliere tra le diverse categorie in elenco: selezionare la giusta categoria permetterà ai filtri di riconoscere facilmente l’articolo in vendita tramite la funzione Vendi Qualcosa attiva in fondo alla pagina.

Varese, Como e Sondrio regno dell’Ecommerce

Per capire l’importanza del settore occorre partire da alcuni dati. Secondo le ultime ricerche dell’Osservatorio del Politecnico di Milano anche nel 2017 il settore dell’e-commerce non conosce crisi, ma continua anzi la sua inarrestabile crescita raggiungendo ad ottobre un fatturato di 23 milioni e mezzo e realizzando in tal modo una crescita percentuale del 17% sul 2016.

Questo vuol dire che nel giro di cinque anni il fatturato dell’e-commerce in Italia è raddoppiato, e non vi sono ragioni per non pensare che altrettanto potrebbe avvenire nei prossimi anni. Certo più del 90% degli acquisti in Italia continua ad avvenire attraverso i canali tradizionali, ma è indubitabile il fatto che cresca il numero di persone che acquistano online anche tra chi non utilizza abitualmente il mezzo, ciò porta a credere che per alcune tipologie di prodotti e servizi il web inizi ad essere il canale preferito: si pensi soltanto al settore del turismo, che rappresenta la fetta maggiore in assoluto di tutte le compere fatte online dagli italiani con il 39% della domanda.

Questi dati fanno ben comprendere come mai si stiano intensificando gli investimenti delle aziende e-commerce nel belpaese, e questo vale sia per i grandi gruppi industriali che per le piccole aziende artigianali che riescono in tal modo ad espandere notevolmente il proprio target. In tal senso particolarmente all’avanguardia appare essere la Lombardia dove le aziende che operano nell’e-commerce sono un quinto di tutte le aziende italiane attive online.

Un contributo a questa crescita è stato sicuramente dato dai bandi emessi dalla Regione Lombardia insieme ad Unioncamere Lombardia, che propongono contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute per consolidare la posizione delle aziende sui mercati esteri attraverso l’accesso ai canali e-commerce.

L’alta concentrazione regionale d’altronde va di pari passo con una forte distanza tra Nord e Sud dell’Italia nel numero di e-consumer. Sicuramente sulle differenze tutte italiane nei numeri dell’utenza influisce ancora oggi il problema non risolto del digital divide: i numeri più bassi di acquisti e-commerce si registrano in quelle regioni dove l’accesso alle tecnologie è ancora oggi problematico.

Resta il fatto che, secondo una recente ricerca di Alkemy che si è concentrata sull’acquisto dei beni fisici escludendo i servizi, la sola Lombardia registra il 22% del totale degli acquisti online effettuati nel 2017. Secondo questa indagine il 40% delle transazioni online si concentra in Lombardia, Lazio e Veneto. La percentuale muta tuttavia fortemente a vantaggio della Lombardia nel momento in cui il numero delle transazioni viene rapportato al numero di abitanti. Se si considera infatti la densità dell’e-commerce al primo posto si trova la provincia di Sondrio con 64 acquisti ogni 100 abitanti, subito dopo Varese e Como.

Secondo Roberto Liscia, presidente del Consorzio NetComm, a questo punto Milano e la Lombardia devono puntare sul potenziamento della logistica. Sono già molti quelli che hanno scelto il triangolo Milano-Varese-Como per le loro sedi e-commerce grazie alla vicinanza con gli aeroporti e la Svizzera, ma in questo momento sembra essere proprio la velocità di consegna la carta vincente: Amazon ha appena lanciato a Milano la consegna al piano entro un’ora, sapremo rispondere alla sfida?

Come è cresciuto l’E-commerce in Italia nel 2017

Quando si parla di e-commerce, si pensa soprattutto alla vendita di materiale elettronico e tecnologico da acquistare a prezzi convenienti su una delle sempre più numerose piattaforme di vendita online. Tuttavia, negli ultimi anni l’acquisto online è sempre più vario e ampio, interessando un gran numero di settori merceologici, dall’abbigliamento al benessere, dalla tecnologia al design. Il successo dell’e-commerce è dato sicuramente dalla possibilità di garantire prezzi molto più convenienti rispetto a quelli che si possono trovare in negozio. Proprio per questo motivo, dopo un periodo di diffidenza da parte dei consumatori, oggi l’e-commerce è in netta ascesa anche se alcuni settori di vendita presentano ancora una maggiore richiesta rispetto ad altri. Ma quali sono gli andamenti delle vendite? In quali settori si verificano gli acquisti più numerosi? Come si comportano gli acquirenti italiani rispetto a quelli delle altre nazioni europee o mondiali?

In quest’ultimo anno, il mercato dell’e-commerce in Italia ha fatto registrare un incremento del 18% rispetto alle vendite registrate durante il 2016. I dati delle vendite, elaborati in collaborazione dall’Osservatorio e-Commerce B2C e da Netcomm, hanno sottolineato un particolare molto interessante che permette di comprendere come, oltre all’incremento degli acquisti, gli italiani hanno iniziato a cambiare il loro modo di acquistare online. Fino allo scorso anno, infatti, la maggior parte delle transazioni riguardava l’acquisto di servizi. Quest’anno, invece, l’acquisto di prodotti, distribuiti nel settore dell‘informatica, dell’abbigliamento, dell’elettronica e dell’arredamento ha superato quello dei servizi, soprattutto dedicato a viaggi, soggiorni ed eventi musicali o gastronomici. Si tratta di dati molto interessanti proprio perché in grado di sottolineare il cambiamento di direzione dei consumatori che, superata la fase di dubbi sulla sicurezza e sulla professionalità degli shop online, ha compreso in pieno la convenienza e la praticità dell’e-commerce.

Se si prendono in considerazione i diversi prodotti e servizi che vengono regolarmente e sempre di più comprati online si può notare come a troneggiare vi siano sempre acquisti nel ramo del turismo: viaggi e soggiorni di durata e destinazione variabile sono stati acquistati online in questo 2017 per un totale di 9.2 miliardi di euro. Tra i prodotti, invece, continua ad essere maggiormente richiesto tutto quanto ha a che fare con l‘informatica e l’elettronica che, in termini di vendite, in questo 2017 ha raggiungo i 4 miliardi di euro. All’interno di questo ramo si può sottolineare che le voci di maggior spesa riguardano soprattutto gli smartphone e i computer portatili. Senza voler entrare nella sociologia degli acquisti, va tuttavia sottolineato che questo settore è stato da sempre quello maggiormente richiesto online proprio per la tipologia di prodotti acquistati e, soprattutto, per il profilo medio dell’acquirante, solitamente giovane e propenso sia al risparmio che all’uso della rete.

Tra le new entry, ossia tra i settori che si stanno rivelando emergenti all’interno degli e-commerce, si registra quello relativo all’arredamento, in particolare all’arredo di design e di home living di medio-alto livello. Poter acquistare complementi d’arredo di design online risparmiando sulle spese e, allo stesso tempo, avendo la garanzia di una consegna puntuale e sicura, rappresenta sempre più spesso uno stimolo per quanti sono alla ricerca di elementi d’arredo ricercati e specifici. Rispetto al 2016 gli acquisti online nel settore dell’arredamento per la casa o per l’ufficio sono aumentati di oltre il 30%.
Interessanti anche le informazioni che arrivano dalle Assicurazioni, in particolare su quelle inerenti la RC Auto. Anche in questo caso si è potuto registrare un incremento di vendite online nel settore che, se anche meno importante rispetto ai settori precedentemente presi in considerazione, evidenzia come gli interessi dei consumatori siano sempre più proiettati verso gli acquisti online nei più differenti rami di vendita.

Cosa indicano questi dati? Per prima cosa permettono di valutare che gli italiani nel 2017 hanno incrementato i propri acquisti online del 10% rispetto agli acquisti effettuati nel 2016. Inoltre, i dati indicano che oltre il 90% degli acquisti fatti tramite e-commerce proviene da acquirenti abituali che in questo 2017 hanno speso oltre 16 milioni di euro contro i quasi 6 milioni di euro spesi da un 7% di acquirenti sporadici.

E-Commerce: qualche consiglio per non arrivare impreparati alle vendite del Black Friday e di Natale

Anche se il calendario (e il termometro) dicono che è ancora estate, questo è il momento migliore dell’anno per cominciare a pensare alle feste natalizie, periodo in cui le vendite attraverso gli e-Commerce raggiungono il picco più alto. Poiché è indispensabile evitare di ridursi all’ultimo minuto, ecco alcuni preziosi consigli dai migliori e-Commerce specialist per aiutarti a massimizzare le vendite durante gli eventi dell’ultimo trimestre, come il Black Friday (24 Novembre 2017) e il Cyber Monday (27 Novembre 2017).

Qualche consiglio per non arrivare impreparati:

1. E-mail Marketing

Durante le feste natalizie, le caselle di posta elettronica sono letteralmente intasate da un diluvio di email colme di promozioni e offerte, quindi sorge il problema di come distinguersi. Andrew Youderianm suggerisce di lanciare campagne che, non solo offrano grandi offerte, ma che siano spiritose, altamente mirate, divertenti e originali.

2. Analizza i dati dell’anno precedente e valuta le campagne passate

Per Kunle Campbell l’estate è il momento ideale per fare un’analisi approfondita delle prestazioni dell’anno precedente riguardanti la gestione del magazzino, il traffico, il marketing, i mercati, le vendite, i costi e le offerte. Una volta che ti sei armato di questi dati, potrai fare proiezioni per gli ultimi 3 mesi dell’anno.
Ivan Mazour consiglia di valutare le prestazioni delle campagne precedenti, per vedere quali di esse si sono rivelate più efficaci per segmento di clienti, e poi utilizzare tali conoscenze per avviare una campagna più mirata e personalizzata.

3. Aumenta le scorte di magazzino

Secondo Salta McGrath, il miglior modo per prepararsi alle vendite delle festività è aumentare il numero di SKU e la quantità di ciascuna per non correre il rischio di esaurire le scorte troppo in fretta. Le vendite di Amazon non vanno infatti sottovalutate.
Anche i sistemi interni vanno ottimizzati: non è insolito che molti commercianti registrino più del 50% degli affari proprio nel periodo natalizio, ciò significa che il volume degli ordini non si limita a raddoppiare, ma a triplicare e non bisogna farsi trovare impreparati in termini di sistemi, personale e processi.

4. Adotta un piano di backup

Come ci fa notare Corey Ferreira, è indispensabile garantire che i siti web funzionino correttamente, che i server possano gestire un aumento di traffico e che i sistemi di spedizione non falliscano durante il periodo più importante dell’anno per la maggior parte dei venditori. Avere un piano di backup significa essere in grado di chiamare il proprio server admin o web designer in caso di emergenza o avere un’azienda di trasporto alternativa con cui lavorare se quella primaria si dimostrasse inaffidabile. Pensa ai peggiori scenari immaginabili e cosa faresti se dovessero accadere.

5. Pianifica

Per Richard Lazazzera, la parola d’ordine è pianificazione. Innanzitutto bisogna decidere a quali delle tante feste che si succedono con cadenza quasi settimanale durante gli ultimi mesi dell’anno partecipare. Successivamente, occorre creare un calendario promozionale (usando, ad esempio, Google Calendar) nel quale pianificare date e orari di aggiornamento della grafica e dei banner sul tuo sito, dell’invio delle e-mail e di inizio e di fine di ogni promozione.

6. Retargeting aggressivo

John Larkin consiglia di ottimizzare il funnel delle vendite per sfruttare al meglio il traffico in entrata e convertire il maggior numero di persone alla prima visita, e di impostare una strategia aggressiva di retargeting: è fondamentale che i tuoi annunci vengano visualizzati in questo periodo dell’anno, quindi aumenta drasticamente le offerte e invia il traffico alle pagine del prodotto più vicine all’acquisto per riportare al tuo e-Commerce prospect ideali.

7. Testa le performance del sito

James Gurd suggerisce di testare le prestazioni del sito utilizzando strumenti come Webpagetest.org, Pingdom, and Google PageSpeed Insights per valutare la qualità di caricamento delle pagine con diverse velocità di connessione. Carica i test server e valuta se durante il picco avrai abbastanza capacità o avrai bisogno di scalare; in quest’ultimo caso, assicurati che la tua soluzione di hosting sia scalabile, controlla le prestazioni front-end, la presenza di eventuali bug e risolvi ogni problema prima che la stagione delle feste inizi.

Netcomm Forum 2017, l’evento italiano dedicato all’e-commerce

Torna per la XII Edizione l’evento italiano più importante dedicato al mondo dell’e-commerce e alla digital tranformation. Promosso da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, #NetcommForum è una due giorni di incontri, formazione, networking e approfondimenti sui dati di scenario e sulle tematiche relative all’intero contesto dello shopping online, oggi in piena evoluzione, con interventi di relatori di fama internazionale e alla presenza di operatori del settore.

L’edizione 2017 sarà contraddistinta da dibattiti sulle questioni più rilevanti e innovative legate
all’ecosistema digitale in cui le tecnologie si affacciano in modo incessante e gli scenari competitivi
sono sempre più complessi e indefiniti. Per supportare gli oltre 10.000 operatori presenti nel
comprendere come fare impresa e sviluppare il proprio business, cogliendo le opportunità e le
sfide del contesto digitale, #NetcommForum proporrà anche una serie di workshop tematici nel
Fashion, Design, Food e Travel e affronterà, inoltre, temi quali la data revolution, la logistica
multicanale, i pagamenti digitali, il digital export e molto ancora.


“L’attenzione al rinnovamento che Netcomm continua a profondere nelle sue attività per lo
sviluppo dell’e-commerce italiano si concretizza quest’anno anche in un nuovo nome dell’evento.
Con #NetcommForum vogliamo non solo ampliare i nostri orizzonti, confermando la crescita del
nostro network, ma anche sottolineare come l’e-commerce italiano sia diventato un vero e
proprio ecosistema in cui il cliente è sempre più centrico. La chiave futura del successo
competitivo delle aziende italiane sarà creare una vera e propria esperienza di unified commerce,
dove online e offline e i diversi device si mescolano in un nuovo insieme esperienziale”, dichiara
Roberto Liscia, Presidente del Corsorzio.

L’appuntamento è per il 10 e 11 maggio 2017 dalle ore 9.00 alle ore 18 presso MiCo – Milano
Congressi – Gate 14| Via Gattamelata, 5 Milano.
Per info e iscrizioni: www.netcommforum.it