Chatbot di Facebook Messenger, quali sono e cosa fanno?

Come molti di voi conosco e utilizzo Facebook Messenger da tantissimi anni, con Whatsapp è il mio sistema di messaggistica istantanea preferito, ma a quanto pare siamo in molti a preferirlo per le nostre conversazioni digitali visto che ha superato il miliardo di utenti attivi ogni mese fin dal giugno del 2016.

Nel corso della sua “breve” storia Facebook Messenger si è evoluto costantemente aggiungendo continuamente nuove funzioni come ad esempio gli Instant Games e la Messenger Day per caricare immagini e video che rimangono visibili a tutti i contatti per un lasso di tempo uguale a 24 ore oppure la versione lite di Messenger per gli utenti che hanno connessioni lente e per coloro che posseggono uno smartphone con specifiche tecniche insufficienti per supportare la versione tradizionale dell’app. e tante altre funzioni…

L’innovazione più potente tuttavia è stata nell’aprile del 2016 quando Facebook annunciò l’introduzione dei Chatbot su Messenger scatenando eccitazione e fermento tra gli addetti del settore per l’innegabile impatto che i Bot promettevano di dare!

Per quanto mi riguarda la prima cosa che ho pensato fu che i chatbot avrebbero aperto un nuovo scenario per automatizzare le conversazioni con i propri clienti da parte delle aziende, con il passare del tempo e attraverso l’esperienza maturata in questi ultimi 2 anni ho capito che una migliore e più semplificata gestione del Customer Care è solo uno dei vantaggi che i Chatbot Messenger possono offrire.

Sviluppando un Chatbot Messenger è infatti possibile agevolare le risposte più ricorrenti  che vengono fatte nelle normali chat oppure telefonicamente ma anche tante altre cose, ad esempio:

  • Creare liste di utenti interessati senza l’obbligo di lasciare email e numero di telefono;
  • Inviare delle notifiche con le proprie novità agli iscritti di queste liste;
  • Vendere prodotti e servizi direttamente in chat senza obbligare l’utente a uscire da Facebook;
  • Registrare prenotazioni, iscrizioni, appuntamenti…
  • Ottenere pagamenti;
  • Fare quiz e sondaggi.

In poche parole… grazie a un Chatbot Messenger possiamo comunicare e fare marketing come era inimmaginabile fare prima!

A questo punto molti di voi, come mi è successo spesse volte con i nostri clienti, si staranno facendo delle domande alle quali ho cercato di rispondere in questo post.

Cos’è un Chatbot Messenger?

E’ un software basato sull’Intelligenza Artificiale, in grado di simulare una conversazione intelligente con gli utenti che interagiscono sulla chat Facebook Messenger.

Come può essere utilizzato?

A supporto del customer care per offrire agli utenti aiuto e risposte, per diffondere notizie e novità.

Dove risiede il Chatbot?

Nella pagina facebook e nel Sito Web. Quando l’utente mette un like scrive un commento, toglie un like il BOT potrebbe interagire con l’utente per ringraziarlo oppure chiedergli spiegazioni. Di recente Facebook ha creato un set di pulsanti che se cliccati aprono una conversazione diretta con gli utenti attivando automaticamente il Chatbot.

Quanti utenti utilizzano Messenger?

Facebook Messenger ha superato il miliardo di utenti attivi ogni mese fin dal giugno del 2016.

Meglio un Chatbot oppure un’app.?

Chatbots vs App è una battaglia in corso con meno App che vengono alla luce ogni giorno e più chatbots che appaiono ogni giorno. Le app tradizionali richiedono, per lo meno, di essere scaricate dall’app store, poi c’è la  seccatura di registrarsi o collegarla a un account Google o Facebook attivo. E se ciò non bastasse, bisogna dedicare del tempo a imparare a navigare nella sua interfaccia utente. Con i chatbot, nulla di tutto ciò! Stiamo parlando di download zero, registrazioni, curve di apprendimento o aggiornamenti – assolutamente nulla. In altre parole, è semplice.

A quali aziende potrebbe servire un Chatbot?

A qualunque azienda o professionista che vogliono dare una risposta rapida e precisa ai propri prospect e clienti. Ricevere una risposta rapida e precisa da un’azienda semplicemente mandandole un messaggio è qualcosa che viene decisamente apprezzato da gran parte degli utenti. Secondo Oracle, nel 2020 l’80% delle aziende offrirà ai propri clienti interazioni con chatbot.

Come creare un Chatbot Messenger?

Il primo Chatbot nacque nel 1966 dalla mente dell’informatico Joseph Weisenbaum, all’epoca servivano significati skill per sviluppare un Chatbot, oggi ci sono dei tools che ne facilitano lo sviluppo, vi cito i due che ritengo essere i migliori e più diffusi. I Chatbot creati con questi sistemi possono inviare contenuti pianificati, inviare messaggi a tutti gli utenti simultaneamente (broadcast) e chattare fornendo risposte alle domande più comuni.

Chatfuel;

Chatfuel è stato uno dei primi strumenti disponibili a permettere la creazione di bot senza richiedere programmazione. E’ molto semplice da usare, permette di creare bot che interagiscono su Facebook Messenger con una curva di apprendimento ragionevole.

Manychat;

ManyChat come Chatfuel permette di creare Chatbot per Facebook Messenger abbastanza velocemente. I bot creati possono inviare contenuti pre-programmati, inviare messaggi a tutti gli utenti simultaneamente (broadcast) e chattare fornendo risposte pre-programmate alle domande più comuni.

Webbybot;

Webbybot è la nostra App. realizzata sulla base della nostra esperienza maturata da poco meno di una paio d’anni a questa parte nello sviluppo di Chatbot per i nostri clienti. Con Webbybot sviluppiamo Bot che gestiscono sia grandi che piccoli progetti; da una grande rete di agenzie immobiliari al customer care di: palestre, centri medici, ecommerce, ristoranti, spa e centri estetici e tante altre medio piccole attività. Webbybot è altamente pewrosnalizzabile e permette ad esempio di gestire da un’unica interfaccia più sedi risparmiando tempo e denaro.

Posso creare un Chatbot autonomamente?

Ni 🙂 Con una qualunque delle tre piattaforme citate, così come tante altre, “teoricamente” potresti creare autonomamente un chatbot tuttavia affinchè funzioni e sfrutti al meglio le sue caratteristiche il consiglio è di rivolgersi a un’agenzia oppure a un professionista esperto.

Come promuovere un Chatbot Messenger?

Collega il Chatbot al tuo sito. Ad esempio, un visitatore del tuo sito vuole conoscere i dettagli di un servizio che offri. Vede l’icona di Messenger, apre la chat e fa la sua domanda.

Da qualche tempo creando una Campagna “Traffico”, solitamente usata per portare visitatori su Landing Page, hai l’ opzione della destinazione, fra cui c’è anche Messenger nel quale risiede il tuo Chatbot.

Utilizzando il QR CODE di Messenger su vetrofanie, biglietti da visita, documenti quali: fatture o ddt, messaggi di posta elettronica, cartelloni pubblicitari… Se sei admin di una pagina Facebook, trovi il codice della tua pagina nella sezione “Messaggi”, da cui puoi scaricarlo in diversi formati.

Altri suggerimenti?

Poniti degli obiettivi, come abbiamo visto un Chatbot offre parecchie possibilità: customer care, catturare utenti attraverso i social media facendo delle campagne Facebook ADS, inviare notifiche con sconti e novità e molto altro…

Non fare una scelta rigida nel gestire le risposte ti consigliamo un MIX tra conversazione con un operatore, risposte guidate oppure automatiche.

Testa il tuo Chatbot prima di pubblicarlo!

 

 

 

 

 

 

 

Come migliorare il posizionamento su Google

Questo post è “liberamente tratto” dal mio profilo Facebook nel quale qualche settimana fa ho risposto a uno sfogo di un utente che aveva scritto: “IO GOOGLE NON LO CAPISCO PIÙ”.

La risposta è un po’ colorita ma posso assicurarvi che “nasconde” l’autentica filosofia sulla quale si basano i risultati offerti dal più importante ed evoluto motore di ricerca al mondo.

Ecco la mia risposta rivolta all’utente.

Google ha 20 anni va capito, ormai è un ometto maturo e intelligente.

La sua filosofia è relativamente semplice sai?

Prima di tutto pensa che ha una infrastruttura molto articolata e costosa da gestire: sedi, server, personale..

Per permettersi di pagare 💰 bollette, stipendi e fornitori ha dunque l’esigenza che “la gente” continui a fare ricerche consapevoli sulle sue SERP anziché in altro modo, solo così tra le milionate di visite ogni giorno ci sarà sempre qualche click sui suoi ADS.

Ma non è facile neanche per lui credimi, noi ci affidiamo a Google perché ci fidiamo dei suoi risultati, ma se
poco alla volta diventassero scadenti andremo a cercare quello che ci serve da un’altra parte.

È per questa ragione che Google considera i siti posizionati in prima pagina come dei suoi partner.
Per ogni parola chiave e/oppure intento di ricerca seleziona solo siti autorevoli perché altrimenti per quanto scritto sopra sarebbe deleterio per le sue casse!

Periodicamente, di recente l’ha fatto un mesetto fa (agosto 2018), controlla se i suoi partner continuano ad essere affidabili  a produrre contenuti di qualità, oppure se il caso di rimuoverli dalla prima pagina dei risultati.

Ne si evince che per essere presi in considerazione e diventare buoni amici di Google bisogna essere autorevoli. 😞

Come si fa?

Mah! Qui ci sono parecchie scuole di pensiero.

C’è chi si sfonda di link, chi la butta sul contenuto… chi sulla semantica, chi, chi, chi…

Io ho 57 anni e ho iniziato a fare  SEO quando Google non era ancora stato fondato, all’epoca facevo door page per posizionare i siti dei miei clienti su “motori di ricerca” come: il trovatore 🤣 Virgilio, ask e poi più seriamente su Yahoo quando Yahoo non era ancora diventato una divisione digitale di novella 2000. 👀

Credo che per essere autorevoli agli occhi di Google devi prendere un blocco notes e una penna, immedesimarti in uno dei suoi analisti e cercare di fare una lista delle principali cose che potrebbero rendere autorevole un sito per ambire a diventare suo partner ed essere ben posizionato per le parole chiave a cui sei interessato.

Qualche esempio?

Il mio sito è lento potrebbe essere un indice di scarsa autorevolezza?

Gli autori dei miei articoli non hanno una bio, potrebbe essere interessante aggiungerla e lavorare sul loro personal branding?

I miei contenuti danno valore aggiunto rispetto a quello che scrivono gli altri miei competitor? Altrimenti perché dovrebbe togliere un suo partner storico e affidabile per mettere il mio sito🧐!

È così via… non voglio tediarti oltre… in poche parole… se vuoi capire Google immedesimati in Google e se ti va ricordati di questo breve post oppure contattaci per aiutarti a mettere in pratica i suggerimento che hai letto.

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10 Suggerimenti per ottimizzare le tue campagne Facebook ADS

Come sai bene ormai, la portata organica di Facebook è in caduta libera [portata organica=visibilità gratuita delle news della tua pagina Facebook].

Ci sono una serie di modi per mantenere la portata organico a galla ma alla fine… se hai bisogno di una strategia infallibile per raggiungere esattamente il pubblico che desideri, ci sono solamente alcuni annunci di Facebook nel tuo futuro; SONO QUELLI SPONSORIZZATI – Facebook ADS.

Come ho detto più volte anche per quanto riguarda Google AdWords è sempre meglio rivolgersi a un professionista, tuttavia se decidessi di provare il fai da te ecco qualche suggerimento che potrai utilizzare per fare le tue campagne!

Cominciamo però con una premesse molto importante! NON avere fretta, devi investire un certo po’ di tempo per ottimizzare al meglio i tuoi ADS altrimenti non servirebbero a nulla e a questo punto che senso avrebbe farli, sei d’accordo?

5 suggerimenti per i contenuti dei tuoi annunci facebook ADS

1) Cerca di catturare l’attenzione degli utenti in modo che si accorgano della presenza dei tuoi annunci mentre scorrono le news;
2) Dai valore alla tua offerta parlando dei benefici e NON delle sue caratteristiche principali;
3) Evita affermazioni prive di fondamento, sei sul Social più popolare non sarebbe il caso;
4) Inserisci una call to action (pulsante di invito all’azione) specifica per quello che è l’obiettivo della campagna;
5) Non cercare di ingannare l’utente.

5 suggerimenti per la grafica creativa dei tuoi annunci

1) Utilizza delle immagini che siano in sintonia con tutti gli altri elementi della tua pagina;
2) Assicurati che l’immagine si riferisce al testo dell’annuncio e quello che stai promuovendo;
3) Utilizza delle immagini che siano realistiche, NON le solite acquistate o peggio ancora grabbate su Google Immage;
4) Usa colori caldi ma che non siano troppo sgargianti – Facebook è per lo più blu;
5) Utilizza testo sull’immagine solo se ha senso, ricorda e rispetta la regola del 20%.

I suggerimenti che hai letto sono un ottimo punto di partenza per la creazione di annunci più efficaci su Facebook.
Naturalmente, ti consiglio di fare dei test specifici dei tuoi annunci per determinare cosa funziona meglio per il tuo pubblico specifico, questi consigli ti saranno comunque utili.

Facebook ADS Vs Google AdWords quale meglio?

Secondo voi dovrei fare “pubblicità” su Facebook oppure delle campagne Google AdWords?
Quale delle due piattaforme mi darà più risultati?
Qual’è il sistema migliore per trovare nuovi clienti?

Queste sono solo 3 delle principali domande che ci vengono fatte dai nostri clienti.

La risposta è sempre la stessa… “dipende” perchè non c’è un sistema migliore in assoluto.

Facebook ADS intercetta il target a cui intendi rivolgerti attraverso gli interessi degli utenti, però nel momento in cui potrebbero anche NON essere interessati a quello che gli stai offrendo.
Mi spiego meglio… supponendo che hai un sito e-commerce specializzato nella vendita di articoli sportivi quando un utente tifoso della juventus vede il tuo ADS potrebbe NON essere interessato ad acquistare la maglia numero 10 in quel momento.

E’ molto più probabile invece che un utente sia propenso all’acquisto quando visualizzera il tuo annuncio sponsorizzato Google AdWords dopo aver ricercato la keyword “vendita on line maglia di Carlitos Tevez” :).

Con Facebook ADS si intercetta la domanda latente, con Google AdWords quella consapevole.

Ci sono altre differenze che devo sapere?

Facebook ADS è più preciso nel targeting per interessi (come abbiamo visto sopra) e in quello geografico;

Facebook ADS è meno conosciuto di Google AdWords pertanto c’è meno competizione e i costi sono inferiori;

Google AdWords ha una rete di siti partner nei quali si possono pubblicare gli annunci oppure fare attività di remarketing, FAcebook ADS “non ancora” anche se possibile fare il retargeting.

Facebook permette di sfruttare il passa parola e la cosiddetta riprova sociale, in poche parole… quando gli utenti vedono che a un amico piace già un prodotto, rendendoli più inclini e sicuri ad acquistare – va detto che lo stesso sistema è insito attraverso google plus anche in google ma è sicuramente meno diffuso e conosciuto.

Conclusioni?

E’ una decisione personale che ti invito a condividere con il tuo consulente di marketing digitale.

Il tuo sito è mobile friendly per Google?

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo per annunciare una delle più recenti e importanti novità riguardanti l’universo Google.
Si tratta dell’aggiornamento dell’algoritmo  che determinerà una selezione tra i siti web che compariranno tra i risultati di ricerca nei dispositivi mobile (smartphone e tablet) dopo il 21 aprile 2015.

La notizia sta provocando un certo “panico” soprattutto tra gli utenti che non sanno come verificare la compatibilità del loro sito.

Per aiutarvi e correre ai ripari ecco questo semplice post di oggi 🙂

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato il nuovo sito de La Cinzia un’agenzia di wedding planner di Varese per la quale cureremo tutte le attività di marketing digitale compreso il restyling del nuovo sito.

Il suo sito può essere un esempio per verificare e capire se anche il Vs sito è Mobile Friendly per Google.

Come fare?

 

Andate su Google con un dispositivo mobile e provate a cercare il Vs sito digitando il Vs brand, se i risultati di ricerca associati alle Vs pagine sono gli stessi del sito de La Cinzia (immagine sottostante), il Vs sito è compatibile, altrimenti probabilmente NO.

 

Ecco l’esempio di un nuovo sito lanciato solo una decina di giorni fa per un nostro cliente, e già premiato da Google.

La Cinzia Mobile

Come trovare nuovi clienti con Google

L’obiettivo di ogni azienda è trovare nuovi clienti!

I consumatori, non sono più gli stessi di 10 anni fa o ancora prima.
Oggi si informano sui motori di ricerca (e in verità anche sui social) che influenzano sempre di più il loro processo d’acquisto.

Il posizionamento su Google e sui principali motori di ricerca generando conoscenza del brand e nuovi contatti è diventato così un fattore strategico molto importante e per certi versi ancora sconosciuto per moltissimi di noi.

Come fare per trovare nuovi clienti con Google?

Non è facile, anche se a volte sedicenti agenzie o consulenti ti potrebbero aver detto o fatto pensare il contrario!

E’ difficile e costa sacrificio ottenere posizionamenti naturali, un filo più semplice (ma giusto un filo) attraverso le campagne sponsorizzate Google AdWords.

Alcuni suggerimenti da dove cominciare

Devi avere un sito di un certo tipo e un budget pubblicitario. 🙂

Per fare un sito Google Friendly le parti principali che vengono coinvolte sono: il layout, il codice HTML, e tante altre cose… fino all’usabilità – a questo scopo in questo sito trovi una [ guida ] che riteniamo sia interessante.

Se hai speso 100 per fare il tuo sito dovresti spenderne almeno il triplo per promuoverlo su Google (e altre forme pubblicitarie).

Cosa ne si evince?

Spendere tutto il budget nella produzione del sito senza aver pensato alla sua promozione è un errore gravissimo! NON potrai MAI trovare nuovi clienti attraverso di esso.

Un altro suggerimento

Andrè Gide diceva che scegliere significa privarsi del resto e questa sua affermazione è certamente vera su Google e sui motori di ricerca in generale: nel momento in cui scrivi e promuovi il tuo sito, implicitamente, stai dando un messaggio a Google dicendo in quali ambiti esso va posizionato.

Gli algoritmi che ordinano i risultati in modo totalmente automatico (ufficiosamente sono più di 200) guardano in modo oggettivo ai numeri e alle parole usate nel tuo sito e su quello dei tuoi concorrenti: un sito di 10 pagine con circa 450 parole per ognuna (totale 4.500 parole) avrà una certa frequenza per le parole chiave indicate e non per altre.

Quindi fai attenzione a cosa scrivi perchè di fatto ti stai candidando a posizionarti per esse.
Prima di pubblicare il tuo sito leggi bene tutti i suoi contenuti ma soprattutto prova a pensare… se quello che hai scritto è ragionevolmente sufficiente e con il valore aggiunto necessario per togliere uno dei tuoi concorrenti, che era arrivato nella prima pagina di Google prima di te, per mettere il tuo sito al posto del suo!

Attenzione se in questo momento hai dei dubbi molto difficilmente riuscirai a trovare nuovi clienti con Google 🙂

Ma non solo… Il valore e la qualità del contenuto del sito è estremamente importante anche se decidessi di puntare tutto sugli annunci sponsorizzati (che sarebbe un suicidio :)).

Google nel suo splendido mini sito dedicato al sistema AdWords ha scritto:

Raggiungi i tuoi clienti proprio quando cercano su Google quello che offri. Paghi solo se fanno clic per visitare il tuo sito web o chiamarti.

Saresti pronto a scommettere che i tuoi clienti lo farebbero se nel tuo sito non c’è valore aggiunto per quello che stanno cercando?

La prossima volta vedremo insieme come creare valore aggiunto per il tuo sito!

Siti web usabili (settima parte) landing page efficaci

Una landing page è una pagina web del tuo sito che ha come principale obiettivo convincere l’utente ad eseguire l’azione di conversione a cui sei interessato; avviene una conversione quando un utente ha fatto per esempio una richiesta informazioni oppure si è iscritto ad un servizio o ha acquistato sul tuo sito web.

Un utente visita una landing page dopo aver cliccato:

  • un banner pubblicitario;
  • un risultato su un motore di ricerca;
  • un click da una newsletter;
  • un click da un collegamento sponsorizzato;
  • un click da un social media.

L’utente medio dopo il click avvenuto in una di queste circostanze si aspetta di trovare una pagina con qualcosa di preciso dove egli possa scegliere e/oppure approfondire esattamente quello che stava cercando senza essere costretto a fare nuove ricerche all’interno del sito in cui si trova.

Se adesso tutto questo ti sembrerà ovvio in realtà non è sempre così, ti è sufficiente provare a fare una ricerca su Google per capire che molti dei risultati dedicano scarsa attenzione alla progettazione delle landing page.
Ancora troppi inserzionisti infatti si concentrano soprattutto sull’annuncio pensando che sia la cosa più importante, ma è nulla in confronto a fargli accettare l’offerta che gli viene proposta.

Qualche suggerimento per creare landing page efficaci

1) Prima di tutto serve un layout semplice con solo i contenuti necessari per portare l’utente alla conversione, non bisogna disperdere assolutamente la sua attenzione ma guidarlo, passo dopo passo, verso l’invito all’azione necessario per perseguire il TUO obiettivo che è anche il SUO. 🙂

2) Fai in modo che l’utente trovi una headline semplice ma dal forte impatto.
L’headline non è altro che il titolo presente nella testata della landing page che deve essere convincente, coinvolgente e coerente con quello che l’utente sta cercando.

3) Il pulsante con la call to action deve essere facilmente individuabile.
Non sai cosa sia una call to action? Non è altro che il link oppure il pulsante (meglio) per consentire di completare l’azione desiderata dall’utente e date :).
E’ preferibile che sia raggiungibile senza alcun o scroll della pagina, inoltre questo semplice accorgimento aiuta l’utente ad avere un insieme delle informazioni visibile a colpo d’occhio.

4) In una landing page devono esserci pochi link verso altre pagine del tuo sito perchè rischiano di fuorviare l’attenzione del visitatore.

5) Impara a raccogliere e aggiungere testimonianze di altri tuoi clienti, ma anche: certificazioni, sistemi di pagamenti sicuri e tutto ciò che può servire a rassicurare l’utente.

La grafica di una landing page

L’obiettivo degli elementi grafici è quello di attirare l’attenzione del visitatore della pagina e guidarne lo sguardo verso aree specifiche dando enfasi al testo contenuto.
Abbiamo ottenuto i migliori risultati utilizzando la grafica per evidenziare solamente gli elementi chiave della landing page e l’azione di conversione.
Importante – Elimina qualsiasi componente visuale che potrebbe attrarre l’attenzione dell’utente lontano dall’obiettivo di conversione.

Font layout e URL di una landing page

La tua landing deve essere il più facile possibile da leggere altrimenti gran parte degli utenti abbandonerà la pagina solo a causa della sensazione che sia troppo stressante leggerla tutta.
L’indirizzo della pagina deve essere facile la leggere e da ricordare ma anche da digitare nel caso che sia utilizzato anche off site.

Segui tutta serie intitolata SITI WEB USABILI:

1° partela scelta del dominio;
2° partela scelta dell’hosting;
3° partela scelta del CMS;
4° partela home page;
5° parteIl traffico naturale;
6° parteIl traffico a pagamento;
7° partelandig page efficaci;
8° partel’analisi dei risultati;
9° parteconnessione con i visitatori.

Siti web usabili (quinta parte) il traffico naturale

Nella quinta parte della nostra guida analizziamo brevemente le tre tipologie di traffico “naturale”:

1) organico;
2) referral;
3) diretto.

Il traffico organico ha origine dai motori di ricerca e mediamente circa il 30% delle sue visite arrivano direttamente sulla home page del sito, questa è una ragione in più per rileggere con attenzione la quarta parte di questa guida dedicata alle caratteristiche che deve avere la HOME PAGE.

E’ molto importante capire e analizzare il traffico organico.
Utilizzando Google Analytics puoi sapere il comportamento dei visitatori arrivati sul tuo sito attraverso questo segmento di traffico.
E’ possibile aumentare il traffico organico con delle strategie di marketing e delle tecniche di ottimizzazione dell’architettura e dei contenuti del sito; si tratta della SEO alla quale dedicheremo un articolo specifico di questa guida.

Il traffico dai referral rappresenta l’insieme di tutte le visite ottenute da collegamenti verso il tuo sito da altri siti.
Un referral si verifica dunque quando un utente fa clic su un link, banner o altro; analizzando i rapporti di traffico con Google Analytics puoi capire su quali siti si trovano tutti questi collegamenti che a volte potrebbero anche essere piacevolmente a tua insaputa.

Il traffico diretto è costituito dagli utenti che vanno sul tuo sito web digitandone direttamente il suo indirizzo.
Questo segmento di traffico è un ottimo indicatore per capire se stai facendo bene il lavoro di branding.
Quando il traffico diretto diminuisce è probabile che c’è sia una calo di popolarità e interesse per quello che stai facendo o viceversa :).

Tutto il traffico naturale verso il tuo sito va analizzato continuamente ed è di fondamentale importanza conoscere le sorgenti, solo questo in modo puoi capire ad esempio che i visitatori che provengono dai motori di ricerca sono molto pochi e pensare di contattare un consulente oppure un’agenzia SEO per ottimizzarlo; oppure per individuare il rendimento di alcune campagne pubblicitarie che stai facendo con dei banner su altri siti, non controllare quotidianamente queste informazioni significa vanificare uno dei punti di forza del web, la MISURABILITA’.

Segui tutta serie intitolata SITI WEB USABILI:

1° partela scelta del dominio;
2° partela scelta dell’hosting;
3° partela scelta del CMS;
4° partela home page;
5° parteIl traffico naturale;
6° parteIl traffico a pagamento;
7° partelandig page efficaci;
8° partel’analisi dei risultati;
9° parteconnessione con i visitatori.

Siti web usabili (quarta parte) la home page

Affinchè la home page del tuo sito sia efficace deve soddisfare certe caratteristiche tra le quali è palese che ci sia l’estetica anche se NON è detto che sia la caratteristica più importante che deve avere questa pagina!

Va detto prima di tutto che la home page, pur restando probabilmente la pagina più visitata del sito, NON è più l’unico spazio decisionale perchè molti visitatori accedono al sito anche attraverso altre pagine indicizzate sui motori di ricerca.

L’home page è funzionale quando a colpo d’occhio riesce a favorire il percorso degli utenti e degli spider dei motori di ricerca.

Si può fare molto per ottimizzare la propria home page per gli utenti e per i motori di ricerca; comincio questo breve post dai visitatori che devono poter capire velocemente:

  • Di chi è il sito su cui sono arrivati;
  • A quali utenti si rivolge;
  • Cosa si può fare;
  • Cosa c’è oppure NON c’è;
  • Quali sono le cose più importanti;
  • Come trovare le informazioni più importanti.

In merito alla SEO invece si potrebbero aggiungere “fiumi di parole” 🙂 tuttavia per non rendere troppo tecnico l’articolo vorrei sottolineare soprattutto l’importanza di due elementi:

Il TAG TITLE della pagina poiché appare in primo piano nella pagina dei risultati dei motori di ricerca quando un utente cerca il tuo sito utilizzando il suo nome.
Scrivi pertanto un TITLE efficace per posizionare il tuo sito ma allo stesso tempo chiaro ed inequivocabile per chi ti sta cercando.

Agenzia Webcreativi

L’altro importante elemento sono i collegamenti verso tutte le altre pagine più importanti del sito in quanto la home page è la pagina più visitata dai motori di ricerca in questo modo potrai favorire l’indicizzazione di queste altre pagine, altresì necessarie, molto più velocemente.

Ci sono altre cose importanti?

La velocità di apertura delle pagine è fondamentale in tutto il sito nell’home page ancora di più.
Nelle ricerche locali da smartphone infatti sarà quasi sempre la pagina d’ingresso nel tuo sito, una home page con immagini molto pesanti da caricare aumenterebbe il numero di abbandoni ancora prima di essere stata caricata completamente.

Psicologia della home page

Apprendibilità: la home page deve essere facile ed intuitiva da imparare;
Piacevolezza: in questo modo l’utente sarà meglio predisposto a restare nel sito;
Memorabilità: facile da ricordare, quando gli utenti ci tornano non devono essere costretti a imparare nuovamente qualche cosa.

Segui tutta serie intitolata SITI WEB USABILI:

1° partela scelta del dominio;
2° partela scelta dell’hosting;
3° partela scelta del CMS;
4° partela home page;
5° parteIl traffico naturale;
6° parteIl traffico a pagamento;
7° partelandig page efficaci;
8° partel’analisi dei risultati;
9° parteconnessione con i visitatori.