Siti web usabili (terza parte) la scelta del CMS

Realizzare un sito web oggi non è più un’azione fine a se stessa ma un progetto complesso caratterizzato da una serie di scelte che alla fine devono concretizzarsi in un “prodotto” per promuovere in modo funzionale sul web la tua immagine, il tuo marchio, la tua filosofia – solo in questo modo potrai trovare e fidelizzare i clienti.

Nelle puntate precedenti abbiamo visto come:
1) scegliere la definizione e le TLD dei domini;
2) quanto sia importante e NON banale scegliere l’hosting.

Oggi imparerai quanto sia altresì importante pensare fin da subito alla piattaforma CMS che si vuole utilizzare.

Cos’è un CMS?

E’ l’acronimo di Content Management System, in italiano possiamo “dire meglio” – un software per la gestione dei contenuti installato su un server web attraverso un piano di hosting, il cui compito è facilitare la gestione di: testi, immagini, video dei siti web senza avere specifiche conoscenze tecniche da parte dell’utilizzatore.

Ti gira la testa non ti è chiara la definizione che hai appena finito di leggere?
Con un CMS puoi facilmente entrare in un’area riservata del tuo sito e pubblicare aggiornamenti e nuove pagine senza doverti preoccupare di nessuna altra cosa, in poche parole hai il pieno controllo del tuo sito web.

Ci sono molti CMS open source che il web mette a disposizione, oppure altri chiamati tecnicamente “proprietari” sviluppati direttamente da agenzie specializzate.
Quale delle due opzioni sia la migliore è opinabile, noi di Webcreativi nell’ottica di un web libero e funzionale, utilizziamo strumenti OPEN SOURCE per lo sviluppo, che rendono i nostri progetti indipendenti nella gestione del sito, senza vincoli di manutenzione da parte nostra.

La scelta di un CMS PROPRIETARIO invece obbliga il cliente a scendere a compromessi, sia dal punto di vista tecnico che economico con l’agenzia fornitrice, ma soprattutto spesse volte obbliga il cliente a rifare il sito se mai dovesse decidere di lavorare con un’altra agenzia o fornitore.

Come detto noi abbiamo scelto di adottare sistemi OPEN SOURCE, per questa ragione e per non confonderti troppo le idee ti citerò e metterò a confronto i DUE di questo tipo che sono i più diffusi, anche se meriterebbe una citazione un terzo che è DRUPAL.

Ma vediamo “bene” i miei prescelti:

WordPress;
Joomla.

1) WordPress è la miglior scelta per i principianti, funziona bene per siti e blog di medie dimensioni ed è il più popolare sistema di gestione dei contenuti a livello mondiale.
E nato come una piattaforma esclusiva per il blogging, ma è cresciuto tantissimo fino a diventare un affidabile CMS.
Oggi, oltre il 40% dei siti che utilizzano CMS utilizzano WordPress.
Più 60 milioni di siti web nel mondo utilizzano WordPress perchè offre molti vantaggi come per esempio: la sua facilità d’installazione e tantissimi plug-in e temi per ogni esigenza.

2) Joomla richiede un livello di conoscenza tecnica più avanzata ed è spesso considerato come il compromesso tra WordPress e Drupal.
Si tratta di un potente sistema di gestione dei contenuti, che può essere utilizzato senza problemi sulla maggior parte dei server web senza problemi.
Non richiede lo stesso livello di esperienza tecnica per l’esecuzione come Drupal, ma resta a mio parere più difficile da utilizzare rispetto a WordPress.

Quale scegliere?

I fan di ciascuno di questi CMS si scontrano ferocemente difendendo il loro preferito.
Noi di Webcreativi ci siamo schierati dalla parte di WordPress 🙂 tuttavia quando ci è stato chiesto abbiamo lavorato anche su progetti con JOOMLA.
Il fatto è che, ogni situazione richiede qualcosa di diverso, per coloro che cercano di creare un sito fruibile, più facile da personalizzabile e con più strumenti orientati al marketing a mio modesto parere probabilmente la strada da percorrere è quella di WORDPRESS.
E’ comunque possibile migrare da uno all’altro senza troppi problemi.

Segui tutta serie intitolata SITI WEB USABILI:

1° partela scelta del dominio;
2° partela scelta dell’hosting;
3° partela scelta del CMS;
4° partela home page;
5° parteIl traffico naturale;
6° parteIl traffico a pagamento;
7° partelandig page efficaci;
8° partel’analisi dei risultati;
9° parteconnessione con i visitatori.

Siti web usabili (seconda parte) la scelta dell'hosting

Credevi di aver fatto tutto per l’ottimizzazione SEO del tuo sito ma continui a non avere visite dai motori di ricerca e gli utenti lo abbandonano senza visitarlo approfonditamente, una delle cause spesso trascurate potrebbe essere l’hosting.

Ascoltami bene” – per un utente cliccare su un link nella prima pagina di Google o un banner è un’azione talmente comune che non comporta alcuna riflessione, egli è conscio della libertà che gli offre la rete, e della possibilità di tornare alla pagina precedente con un semplice click! Ne si evince che da parte tua come minimo devi cercare di caricare la pagina che desidera vedere in fretta senza lasciargli il tempo di spazientirsi.
E mentre un visitatore normale FORSE avrebbe la pazienza di tornare dopo qualche minuto sul tuo sito, lo spider di un motore di ricerca tornerà solo dopo qualche settimana, sperando che tu abbia risolto il problema della velocità di caricamento altrimenti potrebbe decidere di farlo dopo un mese, e così via fino al fallimento del tuo progetto di sito di successo. 🙂

Ritengo che sarebbe sufficiente questa breve introduzione per fugare ogni dubbio sull’importanza che ha l’hosting per un sito web usabile che NON vuole essere una semplice vetrina, tuttavia voglio aggiungere qualche altro piccolo suggerimento che spesse volte viene ignorato.

Devi sapere che i motori di ricerca più evoluti come Google sanno più del tuo server di quanto tu non possa immaginare.
Per esempio quando cambi provider oppure quando il server ha fatto l’ultimo reboot.
Avere il tuo sito su un server che è on-line da un lungo periodo è un segno positivo e viceversa ovviamente 🙂
Per questa ragione tieni sotto controllo i tempi di UP TIME del server che ospita il tuo sito web.

Come fare?

Ci sono due belle notizie:

1) Non devi fare la sentinella davanti al tuo PC;
2) Puoi farti aiutare da un servizio di UPTIME MONITORING automatico come quello che trovi in questa pagina.

Ci sono altre cose che dovrei sapere?

Hai voglia… 🙂 ma siccome NON voglio tediarti con troppi tecnicismi aggiungo solo che:

1) E’ molto importante avere un server che sia visibile con la massima velocità nella locazione geografica dove sono anche i tuoi potenziali clienti.
Per questa ragione non lasciarti tentare da offerte di servizi hosting ultra LOW COST e cerca di evitare di utilizzare per esempio un server americano se lavori in Italia, e vice versa.
Se non sai come fare per per controllare sia le locazioni che i tempi di percorrenza puoi utilizzare i tools che ci sono in questa pagina.

2) Fai massima attenzione e scegli un hosting con assistenza tecnica disponibile almeno (ma è proprio il minimo) nell’orario di lavoro.

Seguendo questi piccoli consigli, il tuo sito avrà una marcia in più per l’esperienza dei visitatori e di conseguenza acquisirà più autorevolezza nei loro confronti, tutto ciò è probabile che si concretizzerà con una più fluida indicizzazione, un ragionevole posizionamento su Google, nuovi clienti e vendite; buon lavoro e a presto.

Segui tutta serie intitolata SITI WEB USABILI:

1° partela scelta del dominio;
2° partela scelta dell’hosting;
3° partela scelta del CMS;
4° partela home page;
5° parteIl traffico naturale;
6° parteIl traffico a pagamento;
7° partelandig page efficaci;
8° partel’analisi dei risultati;
9° parteconnessione con i visitatori.

Siti web usabili (prima parte) la scelta del dominio

Ahimé non è facile per tutti capire come creare da zero, passo dopo passo, un sito che funzioni in termini di usabilità; per questa ragione abbiamo pensato di scrivere una serie di brevi post con i quali cercheremo di darti alcuni consigli per aiutarti nella scelta degli strumenti necessari per la progettazione di un sito che NON resti banalmente solo una vetrina! Il primo post riguarda la scelta del nome di dominio.

Ma.. prima di tutto stampa e tieni sulla tua scrivania una copia di un altro post del nostro blog intitolato “il mio sito web non serve a niente“.

Una delle chiavi di successo di un sito funzionale per il web marketing è un ragionevole posizionamento sui motori di ricerca, affinchè possa succedere è bene iniziare ad attuare le tecniche SEO fin dalla scelta del nome a dominio.

La prima valutazione da fare riguarda la scelta della TLD. Scegli come dominio principale “.it” oppure “.com” se ambisci a lavorare anche all’estero tuttavia registrali entrambi facendo in modo che il dominio secondario reindirizzi verso il principale che hai scelto con un redirect SEO di tipo 301; se non hai problemi di budget acquista anche altre TLD da reindirizzare con la stessa tecnica per evitare che lo facciano i tuoi concorrenti.

La seconda valutazione riguarda la definizione del dominio. Molte aziende sono convinte che avere delle parole chiave nel nome di dominio sia un fattore molto importante per posizionarsi al TOP su Google.
Fino a qualche anno fa infatti il consiglio di molte agenzie e consulenti di marketing digitale era proprio quello di utilizzare nomi a dominio contenenti delle keywords.
Ad esempio, per un portale di telefonia mobile l’ideale era di registrare un dominio del tipo telefoniamobile.it oppure cellulari.it; a volte trovando molti di questi domini già registrati da altri si cercava di trovare un compromesso aggiungendo dei trattini “-” nel dominio, UNA COSA SBAGLIATISSIMA per la comunicazione! Prova a immaginare come potrebbe diventare difficile spiegare telefonicamente a un cliente quale trattino utilizzare nel tuo dominio per collegarsi al tuo sito.
Oggi la situazione è cambiata. Google, ha capito che molti SEO utilizzavano questo trucco per essere primi su Google e fin dal lontano 2012 ha annunciato un aggiornamento dell’algoritmo di indicizzazione diminuendo sensibilmente i vantaggi di avere un dominio di questo genere favorendo i nomi a dominio brandable.

Cosa sono?

Si tratti di domini con insito il nome aziendale anzichè le parole chiave.
Noi ti consigliamo di optare o per la sola scelta del nome aziendale oppure mixando saggiamente le keywords e il nome della tua azienda scegliendo un nome di dominio semplice e facile da comunicare e ricordare.

Segui tutta serie intitolata SITI WEB USABILI:

1° partela scelta del dominio;
2° partela scelta dell’hosting;
3° partela scelta del CMS;
4° partela home page;
5° parteIl traffico naturale;
6° parteIl traffico a pagamento;
7° partelandig page efficaci;
8° partel’analisi dei risultati;
9° parteconnessione con i visitatori.

Pubblica il tuo annuncio promozionale online gratuitamente!

Oggi vi presentiamo uno dei più semplici, ma allo stesso PIU’ EFFICACI metodi per fare marketing ed essere presenti con il vostro sito su QUALSIASI ALTRO SITO che vogliate.

In futuro potrete avere il vostro link davanti a qualsiasi sito senza alcun limite!

State per conoscere un tool praticamente sconosciuto in Italia che dovreste avere assolutamente nella vostra cassetta degli attrezzi del buon marketing.

Una delle cose più interessanti per chi fa business online è la possibilità di linkare liberamente qualsiasi risorsa senza preoccuparsi di “sprecare” link.

E soprattutto essere presenti con il proprio link su siti di un certo impatto.

Diciamo per esempio che se io fossi un agente immobiliare trovare il nostro sito [[[[ WEB CREATIVI ]]]] su immobiliare.it potrebbe essere una cosa interessante non credete?

A fare tutto questo è SNIPLY, un tool che già nella versione gratuita offre delle caratteristiche eccellenti.

Come Funziona?

Permette di creare uno shorcode specifico che permette di far apparire in sovraimpressione il proprio annuncio in una forma elegante e funzionale nel sito che si desidera.

Il valore di snip.ly non finisce qui.

Le funzionalità sono moltissime, la possibilità di configurare i differenti Snips con diverse configurazioni grafiche.

Dal cambio di colore alle differenti versioni dell’annuncio. Schermo intero, in alto, in basso a destra a sinistra, impostazioni personalizzabili di ogni tipo.

Spostare l’annuncio in ogni angolo dello schermo a seconda di dove vogliamo che appaia.

E non poteva mancare una dashboard completa di tutte le statistiche necessarie.

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Funzioni Avanzate

Per completare, su uno strumento già eccellente non potevano mancare delle funzioni avanzate per chi vuole integrare delle strategie di alto livello, e cioè la possibilità di integrare gli UTM Tags (Universal Analytics Tag Manager) di Google e quindi di tracciare perfettamente Snip.ly tramite Google analytics

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oppure di integrare Snip.ly in modo automatico nel Voastro sito per generare su tutti i link in uscita degli Snips specifici.

Per il momento mi fermo qui, lascio a voi il piacere di scoprire le moltissime funzioni avanzate e le strategie che Snip.ly può offrire con il nostro aiuto e facendo “lavorare” Snip.ly con BUZZ BUNDLE 🙂

bb-boxQuesto è uno strumento di prima qualità per generare visite reali, identificare dove si trova la vostra nicchia di mercato, e vi permette di interagire direttamente sui social, sui forum e altre piattaforme, mantenendo traccia dei tuoi movimenti.

Buzzbundle inoltre è un software dalle grandi possibilità, perchè oltre ad essere un’ottimo strumento per generare traffico, ha tanti altri utilizzi.

Dalla gestione del brand online (brand reputation), alla ricerca di informazioni online per creare articoli di qualità.

Grazie a BuzzBundle si possono risparmiare ore di ricerca estrapolando per noi informazioni dalla rete, dai blog, dai forum e dai social network effettuando ricerche impostate su determinate parole chiavi di nostro interesse.

Ma vediamolo in azione!

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I Vantaggi Del Seo Responsive Design

Sempre più persone utilizzano i loro dispositivi mobile per navigare su Internet per questa ragione è diventato estremamente importante avere un sito web responsive.
Il Web Design Reattivo conosciuto anche con l’acronimo RWD da un paio d’anni si è ormai saldamente affermato come il modo migliore per creare Web Site per gli utenti mobile.

Con il responsive design le pagine di un sito si “riformattano” a seconda del dispositivo assicurando che se il contenuto viene visualizzato su un telefono cellulare, tablet o computer desktop il sito rimarrà user friendly.
Ma per quale motivo questo sistema ha avuto così grande successo ?
A mio parere perché ha permesso di creare siti per dispositivi mobile senza costringere i proprietari a creare un nuovo sito separato dal principale.

Ma quando si tratta di SEO, può un layout RWD aumentare le possibilità di posizionamento di un sito ?

A mio parere Google ama la tecnica responsive, non a caso non solo lo raccomanda come migliore modo per indirizzare gli utenti di telefonia mobile, ma anche favorisce i siti mobile ottimizzati quando intercetta una ricerca fatta con questi dispositivi ed in particolare quando gli utenti effettuano ricerche locali.

C’è ancora un certo dibattito intorno alla questione se un sito web mobile separato o un singolo sito reattivo è la strada migliore da prendere, ma dal punto di vista SEO, quest’ultimo è generalmente l’opzione migliore.
Siti web per cellulari separati hanno il loro indirizzo e una diversa architettura alle loro controparti desktop, considerando che i siti reattivi utilizzano lo stesso indirizzo e pagina, rendendo più semplice per Google scansionare e indicizzare i contenuti, si evince la loro importanza!

Sempre da un punto di vista SEO è comprensibile il vantaggio di avere un sito responsive anche per quanto concerne la popolarità, questi siti possono infatti “sfruttare” la canonizzazione della loro controparte DESKTOP.

Il Responsive Design aiuta anche a combattere una frequenza di rimbalzo [ tempi di permanenza su un sito ] elevata perchè se un sito non funziona in modo efficace per gli utenti mobile anche la frequenza di rimbalzo diventerà un problema.
Google interpreterà tutto ciò come un segno che un sito web non sta offrendo contenuti rilevanti per gli utenti, rischiando di compromettere sensibilmente il posizionamento.
Un sito responsivee combatte questo problema presentando a tutti lo stesso contenuto presente nel sito desktop, ma in modo funzionale.
RWD significa che non è necessario scendere a compromessi sul contenuto che si sceglie di visualizzare, questo assicura che i visitatori ricevono sempre le informazioni che stanno cercando – tenendoli sulla pagina!

Conclusioni

La user experience è rafforzata e come ogni cosa che aumenta la qualità di un sito migliora il ranking – Google sta incoraggiando gli sviluppatori ad abbracciare la tecnica RWD, pertanto un sito responsive è SEO FRIENDLY.

Primo Su YouTube e Google Con I Video

Non è un segreto che i Video Posizionati su YouTube e Google sono una fonte di traffico con un potenziale quasi illimitato, tuttavia molti dei nostri clienti spesse volte restano condizionati da questo dubbio: come posso convincere gli utenti a guardare i miei video anziché gli altri milioni che ci sono ?

Ecco le risposte

1) Abbandonando l’idea di rendere virali i propri i video;
2) Investendo piuttosto nella VIDEO SEO.

Molti credono che basta una buona idea per rendere virale un video.
NON E’ VERO – anche quando l’idea che si è avuto è geniale se ci sono pochi soldi per promuovere il video NON diventerà mai virale!

Con la VIDEO SEO invece, anche se l’algoritmo di YOUTUBE non è affatto uno scherzo potrebbe bastare un budget ragionevole per farsi conoscere e trovare su Internet grazie anche a Google che sempre più spesso mostra risultati video nelle sue SERP.

In questo post troverete alcuni suggerimenti che per esperienza vi garantisco aiuteranno il posizionamento dei vostri VIDEO su YouTube e Google.

1) Aggiungete sempre una descrizione corposa facendo attenzione a non duplicare i contenuti copiandoli per esempio dal vostro sito.
Youtube per dare autorevolezza e capire il contenuto di un video utilizza il testo della descrizione.

2) Attenzione alle parole chiave. Anche se Google dà ai video di YouTube un vantaggio insito nelle SERP, questo è vero solo per determinate parole chiave.
Queste parole chiave possiamo chiamarle “Video Parole Chiave” perché tendono ad avere risultati video sulla prima pagina di Google.

Qualche esempio

Se andiamo a cercare “i migliori gol di Messi” su Google troveremo questi risultati.

Serp Video

Tutto questo ha un senso! Qualcuno cerca i migliori gol del fuoriclasse del Barcellona e si presuppone che voglia vederli!

D’altra parte, se qualcuno ricerca “distorsione alla caviglia” si presuppone invece che vuole leggere su sintomi e cure. Google lo sa e mostra ai ricercatori un blocco di 10 articoli di testo.

Serp Video Google

3) Cercate di ottenere più visualizzazioni consentendo l’incorporamento dei vostri video su altri siti.

4) Incoraggiando gli utenti
a segnalare, votare e condividere il video – alla fine di ogni video chiedete agli utenti di iscriversi al vostro canale.

5) Utilizzate le PLAYLIST. Non lasciate un CAOS totale nel vostro canale.
Uno dei modi più semplici per ottenere più traffico di ricerca di YouTube per i video è quello di organizzare i video in questo modo.
Una playlist ricca di parole chiave fornisce a YouTube profonde informazioni sul soggetto dei vostri video, e tutto questo come ho scritto sopra unitamente con le sue descrizioni; ricordatevi: più contenuti testuali = più punti di vista.

Guardate come FitnessBlender, che ottiene più di 100.000 visualizzazioni su ogni video, ha organizzato il suo canale.

Play List

Una volta che avete 10 video nel vostro canale YouTube, organizzateli in playlist strettamente tematiche.

6) Ho lasciato il titolo del video per ultimo ma probabilmente è il fattore più importante, inserite qui la frase strategica per la quale volete far si che il vostro video venga trovato su Google E YouTube.
la scelta di titoli SEO friendly ricopre un’importanza considerevole anche per il posizionamento dei video.
Il titolo di ogni video deve essere:
– attraente per l’utente;
– in grado di comunicare il contenuto senza svelarlo;
– sintetico (non andate oltre le 10 parole);
– significativo per i motori di ricerca (il titolo è il più grande dei tanti fattori di posizionamento di un video, tanto su YouTube, secondo motore di ricerca al mondo, che su Google stesso).

Marketing del territorio: il Distretto che Vola porta nel web le sue eccellenze

I Comuni del Distretto del Commercio Malpensa Nord Ticino, il Distretto che Vola, insieme a Confcommercio Gallarate Malpensa riconfermano il proprio impegno a sostegno del commercio e del territorio, dando il via ad un progetto di marketing volto a far conoscere e dare lustro alle eccellenze locali.

Prodotti enogastronomici e artigianali, ma anche storia, arte e natura, saranno il fulcro dell’evento itinerante in 4 tappe che partirà giovedì 1° maggio a Golasecca, per poi approdare a Vergiate il 1° giugno, a Sesto Calende il 7 giugno e a Somma Lombardo il 15 giugno

Sapori del distretto a3Quasi 40 le attività coinvolte, tra cui figurano nomi noti come Rossi di Angera e T&J Vestor con la sua linea Missoni Home, importante la presenza di prodotti DECO a marchio locale, come lo Scudo di Somma Lombardo, la Costina di Coarezza e il Raviolo di Sesto Calende.

I commercianti che hanno aderito all’iniziativa sono stati intervistati dalla troupe di WebCreativi, in un video a puntate pubblicato sul canale YouTube e sulla pagina facebook del Distretto, che si sta divulgando in rete generando un interessante numero di visite.

Il marketing, oggi, non può prescindere dall’immediatezza e dal potere di condivisione del web!

Guarda il video delle Eccellenze di Golasecca.

 

Come aumentare l'autorevolezza e popolarità del vostro sito

La Search Engine Optimization (SEO) è considerata una delle arti oscure del digitale.

Le menti più fervide la paragonano a un gioco oscuro del gatto col topo tra Google e le persone in stanze scure con schermi pieni di codice.

Tuttavia, i principi della SEO sono abbastanza “facili” da afferrare, tutto o quasi si gioca con collegamenti e citazioni verso il nostro sito per aumentare la sua autorevolezza.

I motori di ricerca avanzati come Google per trovare i collegamenti hanno un duro lavoro da fare – hanno bisogno di creare un sistema in cui possono classificare tutti i siti web di tutto il mondo in base a una query che qualcuno digita in un motore di ricerca e hanno una frazione di secondo per classificarli, ma non solo… devono pure individuare la pertinenza dei link, e capire che alcuni collegamenti sono più importanti di altri (ad esempio uno dal Corriere Della Sera è più prezioso di uno da una piccola impresa locale).

Allora, dove si trovano i link?

Directories – Le directory sono un luogo fondamentale dove inserire un link al vostro sito, anche se molti dei miei colleghi sono certo che staranno storcendo il naso di fronte a questo primo suggerimento.
Alcune directory sono Libere (come Dmoz) e altre a pagamento (ad esempio pagine gialle) – ma chi lo fa attraverso di esse riesce ad avere una buona autorità grazie a questi spesse volte tanto trascurati collegamenti.

Fornitori e Clienti – potrebbero essere un’altra “facile” opportunità di link-building a portata di mano con le persone e/oppure le aziende con cui si lavora più a stretto contatto.

Blogging – Questo sistema ha tre vantaggi SEO – in primo luogo, il vostro sito sarà aggiornato regolarmente cosa che hai motori di ricerca piace.
In secondo luogo, il vostro blog può essere condiviso sui social media, che genereranno co-citazioni che incrementano il valore SEO.
Il vantaggio finale è che il vostro blog – se il contenuto è abbastanza interessante può essere seguito e linkato spontaneamente da altri blogger e siti web.

Bloggers – Questo è diverso dal paragrafo sopra – si tratta di CHIEDERE (per esempio inviando dei campioni del vostro prodotto …) a un blogger di scrivere sul vostro prodotto e fornendo un link.
Ma Google nella persona di Matt Cutts, ha dichiarato che questa tattica “è morta”. Io non ci credo! Ma zero giuro.

Social Media – sono un ottimo sistema per generare link e valore SEO per il vostro sito.
Ricordate, i motori di ricerca stanno cercando di fare riferimento ai loro utenti per capire quali sono i migliori contenuti di qualità – e quale giudizio potrebbe essere migliore di quello degli utenti sui Social ?
Sono certo che diventerà sempre più significativo per la SEO in futuro.

Il miglior suggerimento in assoluto ?

Concentrarsi sugli utenti.

🙂

Video Marketing – Emozionare e fare business con il video

Ieri sera sono iniziate ufficialmente le Olimpiadi invernali 2014 di Sochi.
Le Olimpiadi come il Web si possono associare alla velocità – sci, slittino, bob, pattinaggio etc.. per gli sport invernali – velocità per caricare una nota o un tweet e condividerli in tutto il mondo e tante altre cose che si possono fare velocemente su Internet.
La stessa velocità che grazie alla banda larga ha contribuito al successo dei video che ormai sono diventati uno dei migliori strumenti per fare Marketing On Line, tant’è che in un post dell’agosto 2013 scrissi che entro il 2017 diventeranno più popolari dei Socialmedia.

Beh forse avevo esagerato 🙂 tuttavia è palese che con i video quello che vogliamo condividere sui social diventa più immediato, coinvolgente e probabilmente maggiormente fruibile.
Ormai i video si girano con tutti i più moderni dispositivi, basta uno smartphone per postare un video su Youtube oppure su qualunque altro social media.

Youtube, Vimeo ( giusto per citare i due più conosciuti ) vengono visitati ogni mese da oltre un miliardo di visitatori che si guardano miliardi di ore di video.

Tutta questa lunga introduzione per annunciarvi che il post di oggi e della prossima settimana sono fatti per aiutarvi a capire come fare Video Marketing, emozionare e fare business con i video.

Iniziamo dalle app ed in particolare VINE.co che dal 2012 dà la possibilità di scaricare un’applicazione gratuita per assemblare velocemente spezzoni di filmati in un unico video di 6 secondi condivisibile sulla rete su Facebook ed in particolare Twitter che ne ha acquistato i diritti.

Il suo principale concorrente è un funzione denominata “cinema” di Instagram che permette di girare mini video di 15 secondi personalizzabili, la qualità dei video creati è di più che ottima fattura.

Ne si evince che con un po’ di creatività con questi sistemi si può fare comunicazione alternativa senza spendere capitali.
Provate a pensare per esempio ai commessi di un negozio che con uno smartphone possono coinvolgere i clienti con feedback presi al volo durante la loro visita in negozio oppure filmando le loro domande e creando delle video risposte di quindici secondi, ma anche mostrando un prodotto e poi condividendo tutto sul social preferito.
Leggevo sul mensile millionaire dai cui è liberamente tratta una parte di questo articolo che Bacardi rum rivela in tre passaggi come fare un Blonde Rum & Coke, con ghiaccio, Bacardi e Sprite.

Video come questi sono ideali per gli chef che possono condividere la magia del dietro le quinte dei ristoranti.
I frequentatori dei social sappiamo tutti che sono affamati di novità e nuove idee e questi sistemi converrete con me che sono davvero interessanti.

Gli utenti on line non amano leggere, anche perchè è molto più faticoso rispetto a guardare un video e dunque è molto più facile coinvogerli e tenerli informati.
Un pizzico di originalità e di divertimento e il gioco è fatto.
Se volete fare Video Marketing dovete sapere che piacciono molto le storie ( storytelling ), Giovanni Rana è stato un precursore da questo punto di vista, ma si possono raccontare procedimenti e sistemi per utilizzare un prodotto come fa per esempio il nostro cliente Nido Di Grazia in questo video.

Secondo Ernesto Palermini, net strategist, esperto di marketing e personal brand sul web le principali regole sono:

1) togliere dai video tutto quello che non centra;
2) ESSERE DIRETTI ED ESSENZIALI;
3) creare la propria identità facendo video coerenti con la propria immagine.
4) visitare l’hub dei creativi su YouTube.

La prossima settimana vi spiegherò quali sono le caratteristiche e i punti salienti per fare delle campagne Video TrueViewqui l’articolo in questione.

Come definire il target di clienti

Qualche tempo fa ho scritto un post intitolato come scegliere le parole chiave per il posizionamento su Google; oggi invece vi spiegherò come definire il target di clienti a cui rivolgere le vostre campagne di posizionamento sui motori di ricerca, un’attività che svolgo a stretto contatto con i clienti prima di iniziare ogni nuovo progetto.

Quelle che state per leggere NON sono delle regole ma il mio modo di lavorare semplificato per non rendere troppo tecnico questo articolo se vi piacessero a mio parere le potrete utilizzare anche per trovare nuovi clienti OFF LINE.

Da dove cominciare ?

Dalla mappatura della professione del vostro cliente oppure di voi stessi, questo sistema funziona sia per le aziende strutturate che per liberi professionisti, ma ANCHE per i commercianti !

Chiedete al cliente oppure provate ad immaginare come si potrebbe dividere la sua/vostra attività posto di ordinarla in TRE macro categorie; supponendo di avere un’agenzia di web marketing io farei in questo modo:

Attività professionale 1: Realizzazione siti web.

Attività professionale 2: Posizionamento sui motori di ricerca dei siti web.

Attività professionale 3: Internet Marketing e Social Media Marketing per promuovere Siti Web.

A questo punto per ciascuna delle macro categoria chiedete al cliente oppure provate ad immaginarlo per voi stessi quale potrebbero essere le tipologie di clienti.

Continuando con l’esempio dell’agenzia di web marketing le TRE tipologie di clienti potrebbero essere:

Tipologia cliente 1: aziende, commercianti, associazioni, liberi professionisti.

Tipologia cliente 2: per attività SEO di un certo livello soprattutto le aziende, per attività local SEO e PPC anche commercianti, e liberi professionisti.

Tipologia cliente 3: aziende, commercianti, liberi professionisti anche associazioni.

Ora sul vostro foglio di lavoro con l’aiuto del cliente o da soli se lo state facendo per voi stessi provate a scrivere i dettagli sul vantaggio che si ha nei confronti della concorrenza per ciascuna delle TRE attività professionali identificate all’inizio e delle quali in seguito avete identificato delle tipologie di potenziali clienti.

L’agenzia web che sto utilizzando come esempio potrebbe mettere:

1) la conoscenza avanzata di specifici CMS;
2) la conoscenza delle architetture e le regole che governano gli algoritmi di Google;
3) l’esperienza acquisita in specifici settori con i quali si è lavorato per sviluppare progetti importanti;
etc…

Ora con questi elementi potete iniziare a pianificare le vostre azioni di marketing in riferimento a ognuna delle tipologie di clienti individuate.

È indispensabile che gli investimenti e le attività che sceglierete siano destinati ad iniziative in grado di attirare la tipologia di cliente che è individuati come target altrimenti sarebbe uno spreco di tempo e di denaro e i vantaggi competitivi rispetto alla concorrenza evidenziati strategicamente attraverso la comunicazione.