Come posizionarsi su Google

Come migliorare il posizionamento su Google

Questo post è “liberamente tratto” dal mio profilo Facebook nel quale qualche settimana fa ho risposto a uno sfogo di un utente che aveva scritto: “IO GOOGLE NON LO CAPISCO PIÙ”.

La risposta è un po’ colorita ma posso assicurarvi che “nasconde” l’autentica filosofia sulla quale si basano i risultati offerti dal più importante ed evoluto motore di ricerca al mondo.

Ecco la mia risposta rivolta all’utente.

Google ha 20 anni va capito, ormai è un ometto maturo e intelligente.

La sua filosofia è relativamente semplice sai?

Prima di tutto pensa che ha una infrastruttura molto articolata e costosa da gestire: sedi, server, personale..

Per permettersi di pagare 💰 bollette, stipendi e fornitori ha dunque l’esigenza che “la gente” continui a fare ricerche consapevoli sulle sue SERP anziché in altro modo, solo così tra le milionate di visite ogni giorno ci sarà sempre qualche click sui suoi ADS.

Ma non è facile neanche per lui credimi, noi ci affidiamo a Google perché ci fidiamo dei suoi risultati, ma se
poco alla volta diventassero scadenti andremo a cercare quello che ci serve da un’altra parte.

È per questa ragione che Google considera i siti posizionati in prima pagina come dei suoi partner.
Per ogni parola chiave e/oppure intento di ricerca seleziona solo siti autorevoli perché altrimenti per quanto scritto sopra sarebbe deleterio per le sue casse!

Periodicamente, di recente l’ha fatto un mesetto fa (agosto 2018), controlla se i suoi partner continuano ad essere affidabili  a produrre contenuti di qualità, oppure se il caso di rimuoverli dalla prima pagina dei risultati.

Ne si evince che per essere presi in considerazione e diventare buoni amici di Google bisogna essere autorevoli. 😞

Come si fa?

Mah! Qui ci sono parecchie scuole di pensiero.

C’è chi si sfonda di link, chi la butta sul contenuto… chi sulla semantica, chi, chi, chi…

Io ho 57 anni e ho iniziato a fare  SEO quando Google non era ancora stato fondato, all’epoca facevo door page per posizionare i siti dei miei clienti su “motori di ricerca” come: il trovatore 🤣 Virgilio, ask e poi più seriamente su Yahoo quando Yahoo non era ancora diventato una divisione digitale di novella 2000. 👀

Credo che per essere autorevoli agli occhi di Google devi prendere un blocco notes e una penna, immedesimarti in uno dei suoi analisti e cercare di fare una lista delle principali cose che potrebbero rendere autorevole un sito per ambire a diventare suo partner ed essere ben posizionato per le parole chiave a cui sei interessato.

Qualche esempio?

Il mio sito è lento potrebbe essere un indice di scarsa autorevolezza?

Gli autori dei miei articoli non hanno una bio, potrebbe essere interessante aggiungerla e lavorare sul loro personal branding?

I miei contenuti danno valore aggiunto rispetto a quello che scrivono gli altri miei competitor? Altrimenti perché dovrebbe togliere un suo partner storico e affidabile per mettere il mio sito🧐!

È così via… non voglio tediarti oltre… in poche parole… se vuoi capire Google immedesimati in Google e se ti va ricordati di questo breve post oppure contattaci per aiutarti a mettere in pratica i suggerimento che hai letto.

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Fabio Dell'Orto
Digital Project Manager - SEO&SEM Specialist - WebCreativi
Analista programmatore per 20 anni, nel 2001 si innamora perdutamente di Internet ed in particolare di SEO (Search Engine Optimization) e incomincia a studiare Google e ad occuparsi di posizionamento sui motori di ricerca.

E’ l’ideatore del Blog Degli Orologi, il primo blog italiano interamente dedicato al mondo dell’orologeria, e responsabile del progetto Citizenmania, blog community degli appassionati delle tecnologie Citizen. Ha collaborato con importanti società nazionali e miultinazionali come Liolà, Gruppo Orlandi, Trussardi e Giuseppe Bianchi SpA.
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